La chirurgia ricostruttiva ha l’obiettivo di riparare dal punto di vista funzionale i difetti a carico di diversi tessuti dell’organismo (cute, sottocute, muscoli) sia congeniti (cioè presenti sin dalla nascita, come la labioschisi, la palatoschisi, le malformazioni a carico di mammelle o genitali) che acquisiti (postumi di traumi, incidenti, malattie, pregressi interventi chirurgici).
CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA
Ricostruzione Mammaria
La ricostruzione mammaria comprende numerose opzioni chirurgiche, a seconda che la paziente si sia sottoposta a chirurgia demolitiva parziale o totale, che prevedono l’utilizzo di tessuti propri (lembi o tessuto adiposo) e/o protesi. L’adeguamento della mammella controlaterale è, spesso, indispensabile per raggiungere un risultato armonioso e simmetrico. Tali interventi si svolgono in anestesia generale e la loro durata è molto variabile in relazione alla tecnica chirurgica adottata.
Chirurgia Post-Dimagrimento
La chirurgia dell’obesità patologica è rivolta ai pazienti che si siano, in precedenza, sottoposti a chirurgia bariatrica per perdere peso e recuperare una condizione di salute e forma fisica. Dopo un forte dimagrimento con stabilizzazione del peso, permane un eccesso di tessuto cutaneo e sottocutaneo antiestetico, che il chirurgo plastico potrà asportare e rimodellare con degli interventi definiti di “body recontouring”. Possono essere “modellati” con successo addome, mammelle, braccia e cosce. Si tratta di interventi chirurgici più complessi rispetto agli analoghi estetici, in quanto, spesso, implicano procedure complementari, come la lipoaspirazione.
Chirurgia della mano
La possibilità di impiegare tecniche microchirurgiche (Microchirurgia Ricostruttiva) permette il trattamento di patologie complesse, non solo dell’arto superiore ma anche di quello inferiore tipiche dei reparti più avanzati di chirurgia plastica ricostruttiva: perdite di sostanza ossee, infezioni, ricostruzioni complesse in escissioni oncologiche e postraumatiche degli arti.
Ginecomastia
Le strategie di intervento chirurgico si diversificano in base alla natura del problema. Se per l’eccesso di tessuto adiposo è in genere sufficiente eseguire una “semplice” liposuzione in anestesia locale, per l’eccesso di tessuto ghiandolare occorre eseguire l’asportazione chirurgica della ghiandola mammaria. In quest’ultimo caso l’intervento dura circa un’ora e si effettua in day-hospital. Viene eseguita una piccola incisura nella metà inferiore dell’areola per consentire l’asportazione del tessuto ghiandolare. Dopo pochi giorni il paziente può riprendere le normali attività quotidiane.
Dermatochirurgia
La chirurgia dermatologica consente di asportare dalla cute neoformazioni, come nevi, cisti, lipomi o lesioni cancerose, quali melanomi ed epiteliomi. Spesso, si tratta di procedure ambulatoriali che prevedono la sola escissione e sutura. Tutte le lesioni sospette vengono inviate ad esame istologico. Questi interventi si svolgono, in genere, in anestesia locale ed il post-operatorio è poco impegnativo, con ripresa immediata delle attività quotidiane.
Chirurgia Oculo-Palpebrale
Tra le patologie trattate da questo genere di chirurgia vi sono alcune malformazioni congenite come certe forme di ptosi palpebrali (abbassamento della palpebra superiore), tumori cutanei (che interessano la palpebra superiore o quella inferiore) e malattie degenerative che compaiono con il trascorrere degli anni come ad esempio l’ectropion e l’entropion senile ossia il rovesciamento verso l’esterno o verso l’interno dell’occhio della palpebra, in genere inferiore.
Le patologie più spesso trattate dal chirurgo ricostruttivo sono sovrapponibili a quelle trattate dal chirurgo plastico, con l’unica differenza che nella chirurgia ricostruttiva l’obiettivo prioritario è il recupero della funzionalità del distretto corporeo su cui si va a operare:
- anomalie causate da difetti di nascita (labbro leporino, palatoschisi, dita palmate);
- aree del corpo danneggiate da interventi chirurgici demolitivi (mastectomie, neoplasie del viso);
- ustioni gravi;
- traumi (fratture del viso, ferite lacero contuse).
Le Procedure più utilizzate
Diverse sono le procedure che possono essere utilizzate dal chirurgo ricostruttivo a seconda della condizione da trattare. Le tecniche più utilizzate sono rappresentate – come accade anche per la chirurgia plastica – dagli innesti, dai lembi e dagli impianti:
- gli innesti sono porzioni di tessuto che vengono prelevate da una certa area dell’organismo del paziente (ad esempio dall’addome) per essere impiantate in un’altra area dell’organismo, detta “area ricevente” (ad esempio sul braccio);
- i lembi sono porzioni di tessuto che mantengono una connessione (chiamata “peduncolo”) con l’area donatrice e che vengono trasferiti sull’area ricevente che deve quindi necessariamente essere limitrofa all’area donatrice;
- gli impianti vengono utilizzati per diversi scopi, solitamente per il riempimento o la correzione di deformità congenite o acquisite. Gli impianti più conosciuti sono le protesi mammarie, ma esistono materiali simili per polpacci, glutei e zigomi. Esistono infine delle protesi esterne per la sostituzione di parti di organo: tra le più note quelle per il naso e per l’orecchio.
Socio Ordinario della Società di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
e ISAPS Associate Member


